MARCO BIZZOZERO

Attore negli anni ’70 della Cooperativa Quelli di Grock e poi clown funambolo del CIRCO DI PARIGI di Annie Fratellini. Creatore con Isabelle Tanguy nel 1981 a Milano,della Compagnia Teatrale”TEATRO DEI CAPOVOLTI”, che nella sua ricerca coniuga circo e teatro. Nel 1986 fonda la “SCUOLA NAZIONALE di TEATRO ed ARTE CIRCENSE” nella sede concessa dal Comune di Milano in Piazzale Cuoco. Negli anni “80 interpreta le Storie del Premio Nobel Dario Fo in Italia,Francia,Canada e America Latina. Negli anni “90 è autore ed attore(in quattro lingue )dei propri monologhi di “Teatro comico fabulatorio”in Europa e nelle due Americhe



SVIZZERA


Giovedì 2 febbraio 1989 da “Le Franc- Montagnard”

Mai si è potuta capire così a fondo la disincarnazione dell’attore e l’incarnazione del poeta come in quella sera memorabile in cui Marco Bizzozero del Teatro dei Capovolti si è fatto al Soleil, demiurgo, glossatore, analista dimostratore, domatore di chimere, bambin Gesù, pastorello…Bizozzero spiega l’essenza del teatro, crea le immagini e inventa il teatro da riempire…

Lunedì 5 settembre 1988 da “Le democrate”

L’umore spogliato di Dario Fo ha trovato in Marco Bizzozero un interprete alla sua misura.. Buffone venuto dal Medioevo, con parecchia tenerezza e talento, M. Bizzozzero ci ha re-insegnato ad ascoltare la storia, sospesi ai suoi livelli, come nei tempi della nostra infanzia. E’ un regalo raro e prezioso…

Giovedì 29 aprile 1993 da “le quotidien de La Cote”

Racconta una storia dove interpreta solo lui e senza alcun artificio tecnico i differenti personaggi, creando tra lui e il pubblico un “flusso energetico”

Lunedì 3 maggio 1993 da “L’impartial”

Con una foga tutta italiana, una facilità di gioco straordinaria e una perfetta specificità del testo riscrive la storia. Sia attraverso le parole che attraverso la convinzione dei suoi gesti, ridona dignità e verità ai prigionieri di allora. Annunciando una “chanson de geste”ritmico- narrativa, il commediante va oltre al di là del teatro, porta testimonianza con forza.

Sabato 26 giugno 1992 critico Alberto Moroni

L’umore spogliato di Dario Fo ha trovato in Marco Bizzozero un interprete alla sua misura.. Buffone venuto dal Medioevo, con parecchia tenerezza e talento, M. Bizzozzero ci ha re-insegnato ad ascoltare la storia, sospesi ai suoi livelli, come nei tempi della nostra infanzia. E’ un regalo raro e prezioso…


FRANCIA


11 marzo 1988 critico Michel Krzyzaniak da “Le Revais”, Parigi

Narrazione, gioco e improvvisazione si intrecciano con la partecipazione del pubblico… La cosa bella è che nel pubblico, ogni persona ha la possibilità di vedere la propria storia…


CANADA


Quebec martedì 11 luglio 1989 critico Jean St-Hilaire da “Le soleil”

L’animatore e fondatore del Teatro dei Capovolti di Milano viene al festival per svelare un mistero medioevale rivisto e reso mordace dall’attualissimo Dario Fo...l’uomo è rilassato come a pesca, vestito come per un’uscita tra amici, lo si scambia all’inizio per un trovarobe o per qualche tecnico. Non il minimo accessorio, nessun artificio, solamente il suo sguardo provocatorio e scherzoso da giullare di fiera e la voce pronta alle astuzie della strada…


REPUBBLICA DOMENICANA


Santo Domingo, 4 gennaio 1995 critico Elizabeth Puig da “El Nacional”

Marco Bizzozero è l’unico attore italiano autorizzato a rappresentare l’opera di Dario Fo. E’ considerato in Europa come il migliore interprete degli spettacoli di questo autore che interpreta in italiano, francese e spagnolo…è dotato di un grande ecletticismo espressivo. Produce adesione e entusiasmo, fa passare il pubblico dal riso all’emozione...

Santo Domingo, martedì 24 gennaio 1995 critico Aida Bonnelly De Diaz da “Listin Diario”

Mi sento ancora tutta scossa da due straordinari spettacoli delle scorse settimane. Quello di Marco Bizzozero, attore favoloso di un genere ibrido che manipola con somma maestria: Teatro della parola alla Dario Fo, tematica burlesca, piccante fino all’ilarità. Non dimenticheremo le belle mani di Bizzozero che parlavano almeno quanto le parole, con tonalità e timbri di colore assai vari…

Lunedì 2 gennaio 1995 da “Hoy”

Marco Bizzozero è attualmente l’unico attore in Europa capace di recitare in quattro lingue diverse. Grazie a questa eccezionale capacità ha creato una nuova figura di narratore contemporaneo, in grado di trasmettere al mondo le sue opere e quelle del teatro italiano….

13 gennaio 1995 critico Leon David da “El Siglo” ”

Il direttore del Teatro dei Capovolti ci ha fatto ridere tanto..ci siamo lasciati sedurre dal sortilegio che emanava la sua persona...e a partire da questo istante tutto fu gioco, farsa divertentissima, incanto del gesto e della parola. Marco Bizzozero ha dimostrato di essere un istrione sperimentato e talentuoso…un uomo-spettacolo. L’universo, per approssimativamente un’ora, si è trasformato in qualcosa di magico, misterioso…

Da “Rumbo” del 18/24 Gennaio 1995

L’attore italiano Marco Bizzozero aveva visitato altre volte la Repubblica Domenicana.Adesso è venuto a presentare uno spettacolo, inoltre organizzerà un laboratorio per attori, musicisti, ballerini e cantanti. Bizzozero si converte nel narratore del racconto (come un giullare medioevale), che ora anticipa gli episodi ora incarna l’uno o l’altro dei vari personaggi….


CUBA


Sabato 19 dicembre 1994 da “Ahora!”

Mantenere l’interesse in una rappresentazione di più di due ore , senza scenografia, lavoro di luci, musica o altre risorse, rivela necessariamente talento…non deve sorprendere che molta gente si sorprenda ripetendo bocconi di spettacolo, memorizzandoli involontariamente nonostante la scarsa semplicità..

Sabato 3 dicembre 1994 da “Ahora!”

Marco Bizzozero è un artista con grande esperienza, che ha permesso di fondare la compagnia del Teatro dei Capovolti e la Scuola Nazionale d’arte Circense in Italia.La possibilità di presentare i suoi spettacoli in quattro lingue (francese, inglese, italiano e spagnolo)ha contribuito a fargli calcare importanti scenari in Italia, Europa e America Latina…

13 novembre 1990 da “le Democrat”

Se amate gli spettacoli comici, le onomatopee, i mimi esilaranti, l’accento italiano le ambientazioni orientali ecc. amerete “Storia di una tigre”messo in scena da Marco Bizzozero

13 novembre 1990 da “Le Pays” ”

Ancora una volta, questo attore-sceneggiatore, che è oggi considerato in Europa e in Canada come il migliore interprete in lingua francese del teatro comico di Dario Fo, ci porta attraverso frammenti e narrazioni che procedono per ellissi, in un mondo di “ciarlatani”

17 novembre 1990 critico Marlyse Borel da “Le Pays

La sua originalità e il suo simbolismo hanno creato un eco, dietro al quale si nasconde una dimensione superiore, una risonanza d’alto livello, ben più ampia del testo in sé e ciascuno ha trovato il suo racconto, a seconda della sua maturità e della sua ottica al teatro..

14 novembre 1990 da “Le Pays”

L’autore di questo testo pieno di teatralità narrativa, Marco Bizzozero crea un universo popolato da clown, domatori di tigri, funamboli e poeti ribelli. E evocando questi mondi, l’artista, in equilibrio sul filo dell’utopia di un teatro totale, va al di là dei limiti tra i linguaggi attraverso i quali decide di parlare: il circo si fa teatro e la narrazione si esprime attraverso una vera giocoleria dei corpi e delle parole…


COSTA RICA


Venerdì 14 novembre 1992 da “La Repubblica”

Si tratta di una fiaba tragicomica nella quale l’attore riscatta la tradizione dei giullari.

Venerdì 20 novembre 1992 da “La Nacion”

Eravamo pochi, ma siamo stati fortunati, noi che abbiamo assistito lo scorso sabato 14 nel teatro Laurence Olivier al tour de force istrionico dell’attore, mimo, clown e drammaturgo italiano Marco Bizzozzero…ha ricreato con risonanze rituali, una fiaba mitologica, una specie di romanzo di gesta dalle dimensioni epiche, nel quale erano asenti l’umore e la satira…

13 novembre 1992 da “Seminario Universidad”

Bizzozero incarna una serie di personaggi insieme..la presenza di questo attore e direttore in Costa Rica si deve allo sforzo della Federazione di Studentidell’Università della Costa Rica.

Mercoledì 26 ottobre 1994 da “La Nacion”

L’unica cosa che gli manca è lievitare…lo farà? Clown, clown, clown! E’ arrivata l’ora di essere pagliaccio con l’arte. Il maestro Bizzozero, un artista straordinario…Aurelia Dobles – redattrice di “La Nazione

San Jose, Costa Rica Marzo 1993 da “La gaceta- Supplemento Especial, Festival Internacional de Las Artes 1993

Marco Bizzozero interpreta lo spettacolo in formula di favola tragicomica. L’attore, senza l’aiuto di scenografie né di costumi di scena, racconta la storia e interpreta tutti i personaggi, portando all’incanto del racconto e della forza evocatrice dell’impresa. Questa tecnica, che richiede da parte dell’attore, una interpretazione virtuosa, permette all’immaginazione dello spettatore un foglio eccezionalmente creativo

Martedì 30 marzo 1993 critico Victor Flury da “La Nacion”

Questo attore, mimo, equilibrista, funambolo- un “preferito” di Dario Fo, come insinua il programma – esegue il rito di sdoppiamento nelle diverse varianti: occupa il luogo dell’altro, istituisce un circolo di spostamenti, crea vere situazioni drammatiche, usa l’onomatopea per sonorizzare l’ambiente e stabilisce- regola d’oro!-una perfetta distinzione tra le voci dei suoi personaggi e quella del narratore…

Giovedì 13 maggio 1993 da “La Nacion”

Equilibrista, pagliaccio, attore, direttore scenico e autore, l’artista italiano si presenta con l’auspicio del Ministero della Cultura d’Italia


PERU’


Lima, sabato 21 novembre 1992 da “El Commercio- cultural”

Nessun abbellimento sullo scenario. Bizzozzero relaziona tutto, descrive tutto: gli odori, le dimensioni, i tessuti. E in ogni sua parola, in ogni movimento del suo corpo, una quantità immensa di informazioni seduce lo spettatore e lo incorpora magicamente alla storia.


ITALIA


Sabato 26 giugno 1992 critico Alberto Moroni

L’umore spogliato di Dario Fo ha trovato in Marco Bizzozero un interprete alla sua misura.. Buffone venuto dal Medioevo, con parecchia tenerezza e talento, M. Bizzozzero ci ha re-insegnato ad ascoltare la storia, sospesi ai suoi livelli, come nei tempi della nostra infanzia. E’ un regalo raro e prezioso…

Giovedì 20 maggio 1993 da “Il messaggero”

Marco Bizzozzero, affabulatore multilingue…senza costumi di scena e sul palcoscenico spoglio, fa rivivere una folla di personaggi e narra, a modo suo, la vicenda tragicomica di un conquistatore sfortunato, ispirandosi ai Naufragi.

Dal “Resto del Carlino” edizione di Pesaro

Una presenza, Bizzozzero è medico e insegnante dell’ “International Healing Tao” di New York che non mancherà di richiamare numerosi appassionati ed esperti del settore.

20 giugno 1992 critico Alberto Moroni Da “Lombardia Oggi”

Il suo punto di partenza è proprio il patrimonio comico e artistico della nostra tradizione. L’attore ripercorre la storia affidandosi all’incanto del racconto e alla forza evocativa del gesto, tecnica che permette all’immaginario dello spettatore un ruolo fortemente creativo…

Critico Maria Manganaro Da “Il messaggero- spettacoli”

Un teatro di evocazione in cui la scrittura è una sequenza di immagini che l’attore trasmette al pubblico attraverso la melodia del suono delle parole e ad un secondo livello di comunicazione, attraverso l’interpretazione corporea, gestuale, un linguaggio che trova le sue origini tra i giullari medioevali, la commedia dell’arte e il circo…